Cosmetica Naturale e Cosmetica tradizionale: facciamo chiarezza

Cosmetica Naturale e Cosmetica tradizionale: facciamo chiarezza

In questa intervista di Felicia Liguori, il prof. Sergio Mazzulla, fisiologo, ricercatore dell’Università di Calabria ed esperto di cosmesi, introduce i concetti di base della cosmetica naturale

L’intervista è stata prodotta da Apollinea, azienda che realizza prodotti di cosmetica naturale certificati, avvalendosi della collaborazione del prof. Sergio Mazzulla e dell’Università della Calabria.

La cosmetica naturale

Un cosmetico naturale può dirsi tale se è costituito prevalentemente da ingredienti naturali, cioè ingredienti che non hanno subito nessuna trasformazione se non quella fisica. Inoltre, nella cosmetica naturale rientrano tutti i prodotti realizzati con ingredienti che non sono aggressivi per la pelle e per l’ambiente. A differenza, invece, degli ingredienti di tipo petrolchimico (oli minerali, i siliconi e altri tipi di molecole più aggressive) che potrebbero causare reazioni allergiche.

Attualmente, rispetto a qualche anno fa, la ricerca ha fatto passi avanti in tal senso e possono essere applicate nuove metodologie per la conservazione dei prodotti cosmetici, che si basano su ingredienti con un profilo tossicologico molto più rassicurante. Ovviamente queste metodologie trovano applicazione nella cosmetica naturale.

Nella cosmetica tradizionale sono consentite, comunque, materie prime a norma e che hanno un profilo di sicurezza accettabile, perché incluse nell’elenco degli ingredienti “non tossici”. Questi ingredienti lasciano un’ottima sensazione, per esempio sulla cute, ed hanno un efficacia che, però, in alcuni casi è solo temporanea.

Prima Parte Video – Introduzione sulla cosmetica naturale

Differenza tra cosmetica naturale e cosmetica tradizionale

Per comprendere meglio le differenze si può cominciare analizzando il cosiddetto INCI, ovvero l’indice degli ingredienti presenti in un prodotto. Le sostanze presenti nel prodotto sono elencate a partire dalla concentrazione più elevata fino a quella meno elevata. Gli ingredienti di cui maggiormente è composto il prodotto (a maggiore concentrazione, appunto) sono al primo posto, mentre quelli con una presenza meno significativa si trovano nelle posizioni successive.

Grazie all’INCI è possibile identificare tutti i composti e comprendere quanto di naturale c’è. Analizzando la cosmetica tradizionale una delle criticità è che i principi attivi presenti non sono sempre dermocompatibili e alcuni di essi potrebbero provocare reazioni allergiche.

Ovviamente non significa che si tratta di un prodotto tossico, in quanto tutti i principi attivi utilizzabili sono approvati dalla nuova normativa europea sul prodotto cosmetico, in vigore già dal 2009. Ce ne sono, però, alcuni di origine non naturale su cui il consumatore deve essere ben informato, perché come già detto potrebbero comportare problematiche alla salute, in particolare della pelle, oltre che problematiche per l’ambiente perché complesse da smaltire.

Se analizziamo, per esempio, un bagno doccia vediamo che è costituito da alcuni principi attivi di tipo aggressivo, come il cosiddetto Cocamide MEA. Solitamente negli ingredienti dei prodotti cosmetici convenzionali al primo posto dell’INCI è presente l’acqua che, quindi, è l’ingrediente principale. Di solito in un bagno doccia o shampoo è presente una concentrazione maggiore del 50%, il restante è costituito da sostanze cosiddette tensioattive e coadiuvanti.

I tensioattivi possono essere aggressivi, come i tensioattivi, i cosiddetti “cocamide” che possono generare sostanze potenzialmente cancerogene se lavorate a temperature molto elevate. Poi ci sono i PEG, che sono molecole di origine petrolifere, realizzati sinteticamente. Essendo dei solventi, aumentano la capacità di assorbimento della cute, ma la indeboliscono, riducendo i meccanismi naturali di difesa della pelle, anche da eventuali sostanze tossiche. Infine, nei prodotti di cosmetica tradizionale sono presenti i conservanti, che potrebbe comportare molteplici rischi.

Alcuni di questi, i più pericolosi, si possono ancora utilizzare, a concentrazioni molto basse, per i prodotti a risciacquo, ovvero bagno doccia e shampoo. Fino a qualche anno fa (2017), si potevano ancora utilizzare per i prodotti a base cremosa, che quindi non richiedevano un risciacquo, aumentando l’incidenza di reazioni allergiche. Un prodotto deve necessariamente avere sostanze conservanti: nella cosmetica naturale si tende a sostituire i conservanti sintetici con ingredienti naturali, che svolgono la stessa funzione e che però sono più rari e costosi. Nella Crema Viso Apollinea, per esempio, il conservante è il burro di karitè.

Seconda Parte Video – La differenza fra cosmetica naturale e tradizionale

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