Invecchiamento cutaneo: cos’è e come prevenirlo

Invecchiamento cutaneo: cos’è e come prevenirlo

L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico naturale legato all’avanzare dell’età. I tempi e le modalità  dipendono dalle caratteristiche individuali e da fattori esterni. La prevenzione è l’arma migliore

L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico naturale legato all’avanzare dell’età. È normale desiderare una pelle giovane e senza rughe, ma purtroppo non è possibile. Questo, però non vuol dire che non si può fare niente. È molto importante la prevenzione, soprattutto perché ci sono diversi fattori che possono velocizzare l’invecchiamento della pelle. 

Le cause principali

Con il passare degli anni le pelle invecchia con noi. Questo processo inizia intorno ai 25 anni per le donne e intorno ai 30 anni per gli uomini. I tempi e le modalità dell’invecchiamento della pelle dipendono soprattutto dalle caratteristiche individuali, ma anche da fattori esterni.

Nel dettaglio, si può parlare di due forme di invecchiamento cutaneo:

  • l’invecchiamento intrinseco (o cronologico), legato all’età e che dipende da fattori genetici ed ereditari. In linea di massima, inizia dopo i 25 anni di età, ma può presentarsi anche prima o dopo, e in maniera più o meno marcata
  • l’invecchiamento estrinseco, dovuto a fattori esterni e ambientali, come raggi UV, inquinamento, fumo, abuso di alcolici.

Nei diversi strati della pelle si verificano dei cambiamenti. Nello strato più profondo (ipoderma), l’effetto maggiore che l’invecchiamento cutaneo genera è una riduzione di volume del tessuto adiposo, con conseguente assottigliamento dell’ipoderma stesso.


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Nel derma, lo strato intermedio, diminuisce il numero dei fibroblasti, le cellule che hanno il compito di produrre collagene ed elastina. Queste due proteine sono responsabili della compattezza e dell’elasticità della pelle, quindi il derma inizia ad assottigliarsi, a perdere sostegno e compaiono le rughe più o meno profonde.

Infine, nell’epidermide, lo strato più superficiale della pelle i vasi sanguigni diventano sempre più sottili e fragili e le ghiandole sebacee diminuiscono la loro produzione di sebo. Le ghiandole sebacee favoriscono, infatti, la formazione del film idrolipidico, la sottile pellicola trasparente che avvolge la pelle nella sua totalità e che funziona come una barriera, proteggendola pelle dagli agenti esterni.

Con il passare del tempo si assiste, inoltre, ad una graduale diminuzione della concentrazione di acido ialuronico, pertanto la pelle non riesce più a trattenere l’acqua e perde tonicità, assumendo un aspetto opaco e rugoso Risulta, quindi, più secca, meno protetta e si desquama con maggiore facilità. Compaiono così oltre alle rughe, anche macchie scure.

Effetti dell’invecchiamento cutaneo

Le rughe rappresentano il segno più significativo ed evidente dell’invecchiamento cutaneo. Si presentano come solchi permanenti della pelle, che variano nel numero e nella profondità a seconda dell’età, della predisposizione genetica, dello stile di vita e della zona del corpo interessata. La pelle appare assottigliata e disidratata.

Insieme alla pelle invecchiano anche le strutture che la sostengono, come il tessuto adiposo, i muscoli e le ossa. Per questo motivo si assiste a un generale rilassamento dei tessuti, in particolare sotto al mento, a livello delle sopracciglia e de collo.

Il colorito è spento e compaiono, inoltre, anche delle macchie scure. Si tratta di lentigo senili (macchie da invecchiamento cutaneo), molto evidenti a livello delle mani e del viso. Sono di colore scuro, solitamente di forma tondeggiante.  I meccanismi che regolano la produzione di melanina si indeboliscono e il risultato è una produzione irregolare del pigmento.


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Le lentigo solari (macchie da radiazioni solari), invece, sono dovute all’iperpigmentazione, poiché la causa è innanzitutto la luce del sole, ma anche lampade solari, che stimolano la produzione di melanina. Compaiono principalmente sulle parti del corpo che sono frequentemente esposte, come il viso, le mani e le braccia e possono manifestarsi anche in giovane età.

Come rallentare l’invecchiamento cutaneo

Come già detto, la prevenzione ha un ruolo fondamentale nel rallentare l’invecchiamento cutaneo. Uno stile di vita sano può, infatti, contribuire notevolmente. Ecco alcuni semplici accorgimenti che possono fare la differenza:

  • smettere di fumare ed evitare gli alcolici
  • applicare la crema solare durante tutto l’anno, soprattutto su mani e viso che sono le parti maggiormente esposte. Evitare l’esposizione prolungata al sole e l’utilizzo di lampade e lettini abbronzanti.
  • mantenere un regime alimentare equilibrato, con una buona quantità di frutta e verdura, e bere molta acqua per mantenere la pelle idratata
  • prendersi cura della propria pelle con una corretta skincare routine già da giovani, quindi detergere e idratare la pelle sempre.

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