Parabeni: come riconoscerli nella tabella INCI

Parabeni: come riconoscerli nella tabella INCI

I parabeni sono conservanti artificiali usati nei cosmetici, che potrebbero essere dannosi per pelle. Per evitarli bisogna riconoscerli nell’INCI

I parabeni sono conservanti artificiali che hanno la funzione di preservare i cosmetici dalle contaminazioni di funghi e batteri. Sono presenti in diversi prodotti, come shampoo e balsamo per capelli, creme per il corpo, trucco, deodoranti, dentifrici.

Alcuni studi hanno evidenziato come i parabeni non vengano smaltiti dall’organismo, ma si accumulino nel corpo. Uno studio del 2004 afferma che sono cancerogeni e possono interferire con il sistema ormonale. Ricerche successive condotte da altri gruppi non sono riuscite, però, a replicare il dato. La Food and Drug Administration (FDA) e il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori dell’Unione europea (CSSC) hanno, così, dichiarato che non ci sono per ora prove che i parabeni non siano sicuri.

La Commissione europea ha, comunque, richiesto studi di sicurezza su tutti i parabeni esistenti. In più, in via precauzionale, ne ha messi alcuni al bando, non perché vi siano indicazioni di una possibile cancerogenicità, ma appunto per mancanza di dati certi.

Da qualche anno è facile leggere su molti prodotti la dicitura “paraben free”. Il consiglio è, però, quello di imparare a leggere l’INCI.

Cos’è l’INCI

INCI sta per “International Nomenclature of Cosmetic Ingredients” (Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici) e indica appunto una denominazione degli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici.

Questi sono elencati in ordine decrescente, il primo è quindi quello contenuto in percentuale più alta. Contiene sia termini in latino, riferiti ai nomi botanici e a quelli di ingredienti presenti nella farmacopea, sia in inglese (la maggioranza).

È stato introdotto dalla Commissione Europea il 1 gennaio del 1997 per tutelare i consumatori. Successivamente è stato adottato da molti altri Paesi, tra cui USA, Russia, Canada e Brasile.


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I produttori devono, dunque, indicare gli ingredienti presenti nei loro prodotti, permettendo alle persone di fare scelte consapevoli e di prevenire eventuali allergie.

In sostanza l’INCI permette di conoscere il reale contenuto di un prodotto cosmetico, che oltre a contenere principi attivi, può anche contenere sostanze potenzialmente dannose, ma che contenute in certi limiti sono considerate innocue.

Saper leggere e comprendere il significato INCI di un cosmetico, infatti, è fondamentale per comprendere le qualità di un prodotto.

Grazie alla sua interpretazione, il consumatore può comprendere se il prodotto è naturale, biologico, contiene inquinanti ed è compatibile con il proprio tipo di pelle.

Come riconoscere i parabeni nella tabella INCI

Come già detto, i parabeni sono sostanze molto utilizzate nei cosmetici da decenni per via del loro potere conservante. Si individuano abbastanza facilmente perché terminano con ­–paraben.

Alcuni sono stati vietati dalla Commissione Europea che ha, inoltre, regolato la concentrazione limite di parabeni nei cosmetici allo 0.5% di sostanza pura, ed allo 0.8% di miscela.

Ecco quelli che sono vietati:

  • Isopropilparabene (Isopropylparaben)
  • Isobutilparabene (isobutylparaben)
  • Fenilarabene (phenylalanine)
  • Benzilparabene (Benzylparaben)
  • Pentilparabene (pentylparaben)

Quelli utilizzati, invece, sono:

  • Propilparabene (E216) (propilparaben)
  • Butilparabene (butylparaben)
  • Metilparabene (E218 ed E219) (metilparaben)
  • Etilparabene (E214) (etilparaben)
  • Calcium paraben
  • Sodium paraben
  • Potassium paraben

Perché è meglio scegliere prodotti naturali senza parabeni

Oltre a poter penetrare a fondo all’interno degli strati della nostra pelle, rimanendo così nei tessuti per diverso tempo, i parabeni possono provocare una reazione allergica sui tessuti della pelle.


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Per questo motivo è meglio preferire cosmetici naturali certificati, che non utilizzano derivati di origine petrolifera, parabeni e coloranti di origine sintetica.

Tra i conservanti naturali, uno dei più usati è il Benzyl Alcohol che si presenta naturalmente in alcune piante, come l’ Ylang-ylang o Jasmin, e inibisce la crescita di batteri e funghi nei prodotti cosmetici.

Per conservare i cosmetici biologici ed impedire la proliferazione batterica possono essere impiegati inoltre estratti di piante dalle proprietà disinfettanti come il rosmarino, il timo, l’origano e i semi di pompelmo. Anche il burro di karitè ha la stessa capacità di conservazione dei prodotti cosmetici.

Linea Cosmetica Naturale Apollinea

Nella linea cosmetica naturale Apollinea ci sono solo ingredienti naturali, che non hanno subito nessuna trasformazione, se non quella fisica, e che non sono aggressivi per la pelle e per l’ambienteSono prodotti senza parabeni, privi di ingredienti di tipo petrolchimico, oli minerali, siliconi, parabeni e conservanti. Sono made in Italy, lavorati in maniera artigianale e possono essere utilizzati da tutti, anche da chi ha la pelle delicata.

Nella Crema Viso Antirughe ci sono il 99% di principi attivi, in particolare Siero di Latte di Asina e Bava di Lumaca Concentrata. Il Burro di karitè è usato al posto dell’acqua, che viene invece utilizzata da tutti gli altri prodotti di cosmetica. Inoltre, non evapora ed è assorbito dalla pelle, nutrendola a fondo e soprattutto garantisce una maggiore conservazione dei principi attivi, in quanto è difficilmente aggredibile da muffe e batteri.

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