Numerosi studi hanno dimostrato che la luce blu di smartphone e pc può causare danni alla pelle e invecchiamento precoce. Come difendere la pelle da questo nemico
Non solo raggi UV e inquinamento, c’è un altro nemico della pelle, la luce blu emessa dai dispositivi digitali (smartphone, tablet, pc, televisori e luce led). Il problema è sorto negli ultimissimi tempi a causa dell’ormai costante sovraesposizione e sta diventando uno degli argomenti più dibattuti in ambito skincare.
Numerosi e recenti studi hanno dimostrato la sua pericolosità per la pelle, causa di precoce invecchiamento cutaneo, poiché penetra in profondità nel derma causando un grande sviluppo di radicali liberi, e di macchie scure. Secondo una ricerca pubblicata a novembre 2020 sul Journal of Cosmetic Dermatology, una lunga e costante esposizione può aumentare la quantità di danni al Dna, causare la morte di cellule cutanee e lesioni, danni agli occhi e fotoinvecchiamento.
La luce blu agisce anche sul ciclo del sonno. Usando i dispositivi elettronici prima di andare a dormire l’organismo si disorienta, come se non si rendesse conto che è buio, e inizia a produrre meno melatonina, l’ormone del sonno. È, poi, in grado di penetrare nel cristallino e raggiungere la retina, provocando danni alle strutture oculari.
Cos’è la luce blu
Detta anche HEV (High Energy Visible), la luce blu è una componente naturale della radiazione solare ed è caratterizzata da una lunghezza d’onda più lunga rispetto agli UV, tanto che arriva fino a noi con intensità costante e relativamente debole. Quando emessa dal sole, la luce blu ha effetti positivi sull’umore, sulla memoria e in genere sulle funzioni cognitive. La parte dannosa, invece, è quella artificiale emanata dagli apparecchi tecnologici, dai LED e dagli schermi digitali.
Perché la luce blu invecchia la pelle
Gli ultimi studi di dermatologia hanno riscontrato che luce blu induce nella pelle uno stress ossidativo, dovuto alla capacità di raggiungere il derma, dove si trovano le fibre di collagene ed elastina, responsabili dell’elasticità cutanea.
Le conseguenze sono un’iperpigmentazione della pelle e un incremento di radicali liberi del 50%, in grado di accelerare l’invecchiamento cutaneo. A essere in pericolo è anche il collo, a causa della posizione costantemente inclinata per scorrere gli schermi.
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Nonostante abbia una pericolosità molto inferiore di quella dei raggi UV, la continua esposizione ne aggrava le sue conseguenze. Il problema, infatti, non è la singola esposizione ma la dose cumulativa di esposizione alla luce blu, problema che inizia a porsi oggi, in considerazione dell’impiego sempre più massivo e diffuso della tecnologia, sia a livello lavorativo che domestico.
Come difendere la pelle dalla luce blu
È necessario imparare a convivere con la luce blu e, soprattutto, a proteggersi da essa. Il primo consiglio è quello di allontanare lo schermo dal viso e abbassare il livello di luminosità.
Per quanto riguarda il tempo, paradossalmente una dose bassa cumulativa può essere più dannosa di una dose alta ma una tantum. È difficile, quindi, stabilire un tempo massimo di esposizione, anche perché ciascuno ha caratteristiche fisiche diverse.
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Fare, poi, il pieno di antiossidanti, i migliori alleati per mantenere il corpo in salute e la pelle giovane. Queste sostanze, in parte prodotti dalle nostre cellule, in parte assunti con l’alimentazione, sono infatti capaci di bloccare l’azione dei radicali liberi. È fondamentale, quindi, aumentare la quantità di antiossidanti introdotti, con la dieta e con gli integratori a base di vitamine, D ed E, perché il corpo è capacissimo di difendersi e auto-ripararsi.
Creme viso e sieri
I prodotti cosmetici, creme viso e sieri, assumono così un ruolo importantissimo nel trattamento della pelle. I principi attivi presenti all’interno sono studiati specificatamente per proteggere la cute e contrastare il processo di invecchiamento.
Una buona crema antirughe, abbinata ad un siero, può aiutare a prevenire e combattere le rughe, donando alla pelle un aspetto più sano, tonico ed elastico.
Il licopene, per esempio, è un antiossidante naturale. Contenuto in alcuni prodotti cosmetici, contrasta i processi di invecchiamento della pelle, aiutando a prevenire il danno ossidativo (azione antiossidante). Svolge, inoltre, una spiccata azione nella stimolazione del collagene e di protezione dagli agenti atmosferici.
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L’acido ialuronico, invece, favorisce la produzione del collagene e mantiene la pelle turgida, elastica e idratata. A livello superficiale, è in grado di formare una pellicola che impedisce la dispersione dell’acqua, mantenendola perfettamente idratata.
Infine, anche altri principi attivi naturali, come latte di asina e bava di lumaca sono capaci di rigenerare la pelle e contrastare l’invecchiamento cutaneo.
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